Linguisti Italiani

Linguisti italiani

In questa sezione faremo una carrellata dei maggiori e più noti linguisti italiani che si occupano, o si sono  occupati, di Lingue dei Segni e di Lingua dei Segni Italiana.

Chiaramente anche qui vale quanto per tutto il presente Blog: sintesi estrema per massimizzare l’utilità del materiale che si riesce a reperire in rete.

Un modo come un altro per dirvi che non vi sto per sciorinare la storia della Linguistica LS, vi presento quelli che sono gli studiosi di cui ho notizia attraverso le opere reperibili in rete.

OVVERO: qualunque studioso che abbia dato importanti contributi alla Linguistica LIS e non siano rintracciabili in rete i suoi lavori.. potrebbe non essere inserito in questo elenco.

Considerate anche questa sezione come un primo passo per farvi un idea generale sui nomi che si incontrano durante lo studio della LIS.

psicolinguista, linguisti italiani, lingua dei segni italiana

Virginia Volterra

 

Prima tra tutte Virginia Volterra, of course, nota come la pioniera degli studi di Linguistica LIS, amica di Oliver Sacks e collaboratrice di Rita Levi Montalcini per l’Enciclopedia Treccani.

 

 

 

Insieme a  Marta Manfredi Montanini

Linguisti italiani LIS

M Manfredi Montanini

grazie a lei, psicologa e studiosa delle modalità comunicative, abbiamo avuto gli studi necessari alla comprensione delle relazioni fra codici linguistici e non nello sviluppo del bambino sordo, rapporti fra pensiero e linguaggio. (cit. da motivazioni per il conferimento della Laurea Honoris Causa in Psicologia – Unipr)

 

Sono le autrici dei primissimi testi sull’argomento sviluppo, linguaggio e sordità:

Montanini Manfredi, Fruggeri L., Facchini M. (1979) Dal gesto al gesto – Bologna: Cappelli
Volterra V. a cura di (1981) – I segni come parole. La comunicazione dei sordi – Torino: Boringhieri
Volterra V. a cura di (1987) – La Lingua Italiana dei Segni. La comunicazione visivo gestuale dei sordi – Bologna: Il Mulino
Battacchi, Montanini Manfredi, (1991) Pensiero e comunicazione nei bambini sordi – Bologna: CLUEB

 

Elena Pizzuto Antinoro

Elena Pizzuto Antinori

Elena Pizzuto Antinori

Ideatrice e coordinatrice del progetto FIRB-VISEL E-learning, sordità, lingua scritta:un ponte di lettere e segni per la società della conoscenza, pubblicava già nel 1996 “La Lingua dei Segni Italiana: alcune osservazioni sulle forme e i significati dei segni (da un punto di vista udente)”

 

 

 

Maria Cristina Caselli 

Maria Cristina Caselli

MC Caselli

Autrice, insieme a Volterra, Pagliari Rampelli e Maragna del testo  “Linguaggio e sordità. Parole e segni per l’educazione dei sordi” del 1994. Oggi è ricercatrice del CNR per gli aspetti relativi alla comunicazione non verbale e alla acquisizione di lingua parlata e segnata. 

 

 

 

Linguisti Italiani LIS

Corazza

Serena Corazza  Docente LIS all’Università degli Studi di Trieste, le prime pubblicazioni sono del 1988, insieme a Virginia Volterra, nel 1997 pubblica, con Cristina Caselli, “LIS. Studi, esperienze e ricerche sulla lingua dei segni in Italia”, Nella sezione articoli è inserito il suo “Aspetti morfofonologici dei verbi in LIS”

 

 

Prematuramente scomparso Tommaso Russo Cadorna, filosofo del linguaggio e ricercatore del CNR autore di La mappa poggiata sull’isola: Iconicità e metafora nelle lingue dei segni e nelle lingue vocali (2004) e coautore del volume “La lingua dei Segni. Storia e Semiotica” del 2007 con Virginia Volterra.

 

 

Tra gli “emergenti” Linguisti che si occupano – splendidamente – di Linguistica LIS segnaliamo di certo

Caterina Donati

Cristiano Chesi

Luigi Lerose

Laura Mazzoni 

Sabina Fontana

Interessanti le opere e gli articoli  di Kellet Bidoli (il link porta a un elenco delle pubblicazioni stilato da UniMore, mentre svolge la sua attività di docente all’università di Trieste)

Questo ovviamente non è un elenco completo… ma verrà quanto prima aggiornato…

Linguisti Italiani LIS

Linguisti Italiani LIS

 

Componenti non manuali della ASL. Nuovo studio

Le componenti non manuali della ASL. Nuovo studio

Discriminant Features and Temporal Structure of Nonmanuals in American Sign Language.

C. Fabian Benitez-Quiroz, Kadir Gökgöz, Ronnie B. Wilbur, Aleix M. Martinez
The Ohio State University, Columbus, Ohio, United States of America
Published: February 06, 2014
Editor: Emmanuel Andreas Stamatakis, University Of Cambridge, United Kingdom
DOI: 10.1371/journal.pone.0086268

Abstract*

Per definire completamente la grammatica della lingua dei segni americana ( ASL ) , occorre costruire un modello linguistico dei suoi componenti non manuali .

Sebbene siano stati compiuti significativi progressi  per comprendere le caratteristiche che definiscono le componenti manuali della ASL , dopo anni di ricerca , resta ancora molto da fare per scoprire i componenti discriminanti non manuali .

L’ ostacolo principale al raggiungimento di questo obiettivo è la difficoltà di correlare le caratteristiche facciali e le caratteristiche linguistiche, soprattutto perché queste correlazioni possono essere temporalmente definiti . Per esempio, una caratteristica del viso (ad esempio: la testa si abbassa) occorre alla fine del movimento di un’altra caratteristica del viso (ad esempio: sopracciglia si spostano verso l’alto), può specificare un condizionale ipotetico, ma solo se questo rapporto viene mantenuta nel tempo. In altri casi, la singola occorrenza di un movimento (ad esempio: sopracciglia spostate verso l’alto) può essere indicativo della stessa costruzione grammaticale.

Nel presente lavoro , si introduce un approccio linguistico-computazionale per svolgere efficacemente questa analisi.

In primo luogo, un modello linguistico della faccia viene utilizzato per annotare manualmente il grande insieme di 2.347 video di componenti non manuali ASL (compresi decine di migliaia di frame).

In secondo luogo, un approccio computazionale viene utilizzato per determinare quali caratteristiche del modello linguistico sono più informativi delle regole grammaticali oggetto di studio.

Abbiamo usato l’approccio proposto per studiare cinque tipi di frasi-condizionali ipotetici , sì/no , WH-domande, WH-domande posposte, e asserzioni – più le loro polarità – positive e negative .

I nostri risultati verificano le diverse componenti non manuali del modello standard della  ASL e, soprattutto, identificano diverse caratteristiche precedentemente non dichiarata e la loro relazione temporale. In particolare, i nostri risultati hanno scoperto una complessa interazione tra la posizione della testa e la forma della bocca. Questi risultati definiscono alcune strutture temporali di componenti non manuali della ASL precedentemente non rilevati da altri approcci.

* traduzione in italiano mia e di… google traduttore 😆

L’articolo (in inglese) lo leggete cliccando sul seguente link: Discriminant Features and Temporal Structure of Nonmanuals in American Sign Language 

Il File PDF (in lingua inglese) lo scaricate da QUI 

e invece cliccando sull’immagine seguente andate nel sito in cui è possibile prendere visione e scaricare il software ELAN – Linguistic Annotator

Componenti non manuali della ASL. Nuovo studio. Sistema di annotazione ELAN

Sistema di annotazione ELAN

Copyright: © 2014 Benitez-Quiroz et al. This is an open-access article distributed under the terms of the Creative Commons Attribution License, which permits unrestricted use, distribution, and reproduction in any medium, provided the original author and source are credited.

L’articolo è stato pubblicato su http://www.plos.org/  Organizzazione non-profit di scienziati impegnati a rendere la letteratura scientifica e medica liberamente accessibile agli scienziati e al pubblico

Componenti non manuali della ASL. Nuovo studio


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Per le Componenti non manuali (CNM) nella Lingua dei Segni Italiana:

Atti dell’Incontro di Studio“La grammatica della Lingua dei Segni Italiana” Venezia, 16 e 17 maggio 2007 A cura di Carmela Bertone e Anna Cardinaletti.

In Studi di Glottodidattica Università di Bari Vol. 4 n.1 (2010) di Raffaella Scelzi

 

Per il sistema di notazione ELAN: