Gli psicologi a sostegno della LIS. L’appello.

Gli psicologi a sostegno della LIS. L’appello.

Sul sito Lissubito l’appello agli Psicologi per la sottoscrizione di un documento a sostegno del riconoscimento della LIS, Lingua dei Segni Italiana.

logo-psicologi-lis

Nel sito Lissubito si legge, a presentazione dell’iniziativa

Psicologi sordi e udenti hanno scritto un manifesto per sostenere il riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana, evidenziando tutte le prove scientifiche a favore dell’educazione bilingue.  Si chiede una presa di posizione ufficiale da parte degli Ordini degli Psicologi regionali e nazionale e delle associazioni professionali. 

Gli psicologi che intendono sostenere il manifesto possono firmare nei commenti o mandare una mail con il loro nome, cognome, albo regionale di riferimento ed eventuale associazione di appartenenza all’indirizzo mail re[email protected]” 

Segue un video in Lingua dei Segni in cui si spiega l’iniziativa.

L’articolo “Siamo un gruppo di psicologi sordi e udenti che si pone l’obiettivo di sensibilizzare gli Ordini degli Psicologi regionali e nazionale, le associazioni di psicologi ed i colleghi tutti, riguardo al problema del riconoscimento legislativo della lingua dei segni italiana (LIS)….. ”  è consultabile direttamente sul sito LISsubito al seguente link:

clicca per andare al sito LIssubito LETTERA APERTA DEGLI PSICOLOGI A SOSTEGNO DELLA LINGUA DEI SEGNI ITALIANA (LIS)

oppure copia e incolla nella barra degli indirizzi il seguente link: http://www.lissubito.com/lettera-aperta-degli-psicologi-a-sostegno-della-lingua-dei-segni-italiana-lis/

 

 

Lingua dei Segni Italiana in Wikipedia

Lingua dei Segni Italiana in Wikipedia

Wikipedia fa ormai parte del nostro vivere quotidiano, un grandissimo progetto open a cui partecipano milioni di autori. E per la Lingua dei Segni il grazie per l’ottimo lavoro va a Ilaria Marconato, studentessa alla Ca’ Foscari di Venezia, che sta con pazienza fornendo ottime pagine sui vari aspetti della Lingua dei Segni Italiana.

Pertendo dalla pagina Wikipedia di presentazione della Lingua dei Segni Italiana, è possibile individuare un percorso di approfondimento, seguendo l’aspetto linguistico:

Configurazione

Luogo

Movimento

mentre restano da compilare

  • Orientamento
  • Componenti non manuali (espressioni facciali)

Il lavoro è in pieno stile Wikipedia ovvero non è ridondante di informazioni, riporta l’essenziale e solo grazie alla buona volontà di tutti gli studiosi potrebbe diventare quel luogo ricco di approfondimenti che è Wikipedia anche per la bellissima Lingua dei Segni Italiana.

L’augurio è che altri si uniscano al lavoro di Ilaria per continuare a diffondere conoscenza e informazioni.

Buono studio a tutti!

logo wikipedia

da Wikipèedia:

“Per configurazione si intende la forma della mano assunta durante l’esecuzione di un segno. Radutzky nel 1992 individua ben 56 configurazioni possibili per la lingua dei segni italiana senza prendere in considerazione le forme allofoniche, ovvero quelle forme che hanno subito leggere modifiche per permettere una maggiore facilità di articolazione in relazione ai segni precedenti e/o successivi oppure in caso di contatto con un punto del corpo o dell’altra mano.[1]

Studi inerenti alle lingue dei segni hanno messo in evidenza che le configurazioni cosiddette “non marcate” sono le più diffuse tra le lingue segnate e sono anche le prime configurazioni che i bambini sordi apprendono. Esse sono le più semplici da eseguire da un punto di vista motorio in quanto non vi è la selezione di un dito specifico e inoltre sono ampiamente contrastanti le une dalle altre consentendo una più immediata comprensione.” […]

 

Carmela Bertone intervistata da Veasyt

Carmela Bertone intervistata da Veasyt.

Veasyt Live!, è una Start Up, a cui partecipa l’Università Ca’ Foscari con  un servizio di video interpretariato online in lingua dei segni italiana LIS

Purtroppo l’intero progetto, un servizio di interpretariato in 25 lingue e LIS, non gode di ottima salute, come potete leggere qui: Quando lo Stato non fa lavorare le startup: l’appello di Veasyt

Carmela Bertone LibroVesty ci regala una intervista divisa in due parti con una delle ricercatrici linguistiche LIS più note tra le nuove leve, Carmela Bertone, autrice tra l’altro del libro “Fondamenti di grammatica della lingua dei segni italiana” (qui la scheda del libro)

 

Prima parte

Intervista a Carmela Bertone, la sua esperienza con il mondo delle persone sorde

Seconda parte

Intervista a Carmela Bertone, la passione per la ricerca linguistica

 

 

Oliver Sacks

 Oliver Sacks. L’autore di Vedere Voci saluta il mondo.

La scrittura di Oliver Sacks è amabile, scorrevole, limpida. Moderna. Riesce a fare vivere al lettore esperienze settoriali, quelle di uno psichiatra, trasformandole in materiale letterario, ma non romanzo, no, piuttosto racconti di vita, vite descritte cogliendone la poesia più intima.

Tutti ricordiamo Risvegli, lo splendido film con De Niro e Robin Williams. Ecco. Si tratta di questo. Chi mai avrebbe pensato che quella storia veniva dall’arida mente di un tecnico della mente? Nessuno, perché Oliver Sacks tutto è tranne che arido.

L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello. A quanti ha ricordato le canzoni di Francesco Guccini? La partecipe descrizione del declino, l’affetto che traspare dalla narrazzione, la partecipazione a quell’avventura che è già distacco, nostalgico saluto.

Vedere Voci di Oliver Sacks

Vedere Voci di Oliver Sacks

Tanti libri, tante emozioni, per chi frequenta questo blog tanto amore per chi ha saputo prima e meglio di chiunque altro aprire il mondo dei Sordi all’esterno, offrendocelo nell’attimo della scoperta da parte dell’autore, partecipando con lui di tutto il magnifico stupore nell’immergersi insieme in una realtà che era lì, che è sempre stata lì eppure… non l’avevamo mai vista.

Tutt’altro che arido e tecnico,  piuttosto entusiasta, partecipe, serenamente coinvolgente, quel convolgimento che ti chiede di riflettere con un sorriso, senza mai lasciarsi sopraffare dalla tristezza, dall’impotenza.

Che dice che un altro modo c’è di guardare alla sofferenza ed è accettarla come compagna inevitabile, combatterla senza logorarsi nella battaglia, stringere alleanze, lasciarsi scoprire, mettere a nudo tutto senza vergogna ma con un grande e delicato pudore.

 

On The Move Oliver Sacks

On The Move Oliver Sacks

Ha già salutato, il dottor Oliver Sacks, malato terminale che ci mostra ancora una volta con dolcezza come continuare il viaggio, quello che ci fa paura, certo, ma che è inevitabile.

Lo saluto anch’io, compagno di riflessione, di letture, insegnante mai dietro una cattedra ma sempre tra noi, tra i banchi, seduto in una seggiola a guardarci negli occhi e dirci di guardare oltre, di non aver paura della paura.

Un affettuoso abbraccio, ci mancherai ma ci hai lasciato tanto e poi, in ogni caso… è solo un arrivederci.

qui il suo blog

e qui la pagina Facebook curata personalmente dall’autore

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Per chiunque studia Lingua dei Segni o si accosta al mondo della sordità inteso come cultura e minoranza linguistica, leggere Vedere Voci di Oliver Sacks è imprescindibile, in particolare ne consiglio la lettura non prima di aver avuto una esperienza di studio e immersione nella Comunità Sorda Italiana (CSI), ma nemmeno troppo oltre, quando ormai avete perso l’ingenuità e l’entusiasmo della scoperta. Non prima perché arrivereste con troppe aspettative e non si deve dimenticare che la realtà descritta in vedere Voci è quella statunitense, per molti versi diversa da quella italiana, più matura quella, più giovane e in cerca di identità la nostra.

 

La Comunità Sorda Italiana la trovate andando nelle sedi locali dell’ENS, Ente Nazionale Sordi. Molto fresche e attive sono anche le sezioni giovani dell’Ente, CGSI

 

 

Rappresentazione lessicale e semantica nelle Lingue dei Segni. Nuovo studio.

Rappresentazione lessicale e semantica nelle Lingue dei Segni. Nuovo studio.

 

With or Without Semantic Mediation: Retrieval of Lexical Representations in Sign Production.

  1. Eduardo Navarrete*,Università di Padova
  2. Arianna Caccaro ,Istituto Magarotto
  3. Francesco Pavani ,University of Trento
  4. Bradford Z. Mahon   University of Rochester
  5. Francesca Peressotti University of Rochester Medical Center

Received September 9, 2014. Revision received November 18, 2014. Accepted November 18, 2014.

abstract in PUBMED 

How are lexical representations retrieved during sign production? Similar to spoken languages, lexical representation in sign language must be accessed through semantics when naming pictures. However, it remains an open issue whether lexical representations in sign language can be accessed via routes that bypass semantics when retrieval is elicited by written words. Here we address this issue by exploring under which circumstances sign retrieval is sensitive to semantic context. To this end we replicate, in sign language production, the cumulative semantic cost: The observation that naming latencies increase monotonically with each additional within-category item that is named in a sequence of pictures. In the experiment reported here, deaf participants signed sequences of pictures or signed sequences of Italian written words using Italian Sign Language. The results showed a cumulative semantic cost in picture naming but, strikingly, not in word naming. This suggests that only picture naming required access to semantics, whereas deaf signers accessed the sign language lexicon directly (i.e., bypassing semantics) when naming written words. The implications of these findings for the architecture of the sign production system are discussed in the context of current models of lexical access in spoken language production.

Download articolo in inglese:

With or Without Semantic Mediation: Retrieval of Lexical Representations in Sign Production. 

Esperimento

Metodo

Partecipanti
Ventidue segnanti LIS, gli studenti della Scuola Magarotto per le persone sorde (Padova, Italia), sono stati inclusi nel gruppo sperimentale (età media – = – 18; range: 15-30; deviazione standard [SD] – = – 4.26). Tutti i partecipanti avevano una vista normale e nessun deficit cognitivo, o altri devicit sensoriali oltre ad essere sordo. Usano la Lingua Italiana dei Segni come principale strumento di comunicazione a scuola e nella vita quotidiana. Tutti i partecipanti sono anche abili utilizzatori di italiano scritto e parlato, che faceva parte del curriculum scolastico. Venti partecipanti erano autoctoni italiani segnanti. Due partecipanti erano segnanti non nativi, cioè il il primo linguaggio a cui erano esposti non era Lingua Italiana dei Segni; sono diventato fluenti nella Lingua Italiana dei Segni, quando entrarono nella scuola Magarotto, all’età di 13 anni.[…]

Materiale
Ottantotto fotografie a colori prese da Internet, a dimensioni per adattarsi in un quadrato di 400 × 400 pixel. Cinquanta delle 88 fotografie appartenevano a 10 diverse categorie semantiche, con 5 articoli in ogni categoria semantica (vedi appendice). Il resto della fotografie erano elementi di riempimento e non provengono dalla stessa categorie come gli elementi critici.

Design
Le ottantotto immagini sono state inserite a caso in una sequenza con i seguenti vincoli. Foto di ogni categoria sono stati separati da ritardi di 2, 4, 6, o 8 elementi intermedi. I primi 5 elementi della sequenza sono stati elementi di riempimento. Elementi di riempimento e l’ordine delle categorie della sequenza sono stati assegnati in modo casuale. Questo processo è stato ripetuto nove volte con stessi vincoli e la struttura, producendo 10 sequenze sperimentale  (vedi Navarrete et- al., 2010, per la precedente su questi vincoli). Sono stati creati due versioni diverse di ogni sequenza : uno contenente stimoli delle immagini e degli altri stimoli denominativi che contengono (in italiano). Ogni partecipante ha ricevuto quattro differenti sequenze sperimentali (ad esempio, blocchi). I primi 2 blocchi sperimentali contenevano stimoli immagini e le ultime due stimoli di parole, o viceversa. Questo è stato controbilanciato in modo uniforme tra i partecipanti.

Procedura
Uno studio sperimentale per i partecipanti sordi comportato la a seguito di eventi. Al centro dello schermo è stato presentato l’istruzione “Press z + m”. I partecipanti sono stati tenuti a premere i tasti “z” e “m” sulla tastiera con le dita indice delle mani, rispettivamente destra e sinistra. Non appena sono stati premuti i due tasti, lo stimolo bersaglio appare sulla schermo. I partecipanti sono stati invitati a nominare l’elemento più veloce e il più accuratamente possibile con il segno corrispondente. Gli articoli sono stati presentati fino a quando uno dei due tasti è stato rilasciato dalla tastiera. È stato avviato un intervallo inter-trial di 1.500 ms quando la seconda chiave è stato rilasciato dalla tastiera. Dopo l’intervallo inter-trial, le istruzioni per la prova successiva sono stati presentati (“Press z + m”). I tempi di reazione sono stati misurati sia per la prima e la seconda stampa chiave (analisi di seguito si basano sulla prima uscita). Ci fu una breve pausa tra ogni blocco. Non c’era familiarizzazione e partecipanti non sono stati corretti per tutta la sessione sperimentale (come negli studi precedenti del costo semantica cumulativa, ad esempio, Howard et-al, 2006;. Navarrete et-al, 2010.). Prima dell’inizio dell’esperimento, i partecipanti sono stati formati con la procedura di denominazione. Quattordici nuove immagini di riempimento sono stati selezionati per la fase di addestramento. Solo quando il partecipante è in grado di effettuare correttamente l’operazione l’esperimento inizia. Diciotto partecipanti hanno richiesto un solo blocco di formazione, quattro due blocchi di formazione.
Nell’esperimento di controllo con madrelingua italiana, il
istruzione “Premere z + m” non è stato presentato e partecipanti
per via orale (ad esempio, in lingua parlata italiana) stimoli di immagine e parola. Tutti i partecipanti all’ esperimento di controllo hanno completato un blocco di formazione.

[…]

Download articolo in inglese:

With or Without Semantic Mediation: Retrieval of Lexical Representations in Sign Production. 

Linguisti Italiani

Linguisti italiani

In questa sezione faremo una carrellata dei maggiori e più noti linguisti italiani che si occupano, o si sono  occupati, di Lingue dei Segni e di Lingua dei Segni Italiana.

Chiaramente anche qui vale quanto per tutto il presente Blog: sintesi estrema per massimizzare l’utilità del materiale che si riesce a reperire in rete.

Un modo come un altro per dirvi che non vi sto per sciorinare la storia della Linguistica LS, vi presento quelli che sono gli studiosi di cui ho notizia attraverso le opere reperibili in rete.

OVVERO: qualunque studioso che abbia dato importanti contributi alla Linguistica LIS e non siano rintracciabili in rete i suoi lavori.. potrebbe non essere inserito in questo elenco.

Considerate anche questa sezione come un primo passo per farvi un idea generale sui nomi che si incontrano durante lo studio della LIS.

psicolinguista, linguisti italiani, lingua dei segni italiana

Virginia Volterra

 

Prima tra tutte Virginia Volterra, of course, nota come la pioniera degli studi di Linguistica LIS, amica di Oliver Sacks e collaboratrice di Rita Levi Montalcini per l’Enciclopedia Treccani.

 

 

 

Insieme a  Marta Manfredi Montanini

Linguisti italiani LIS

M Manfredi Montanini

grazie a lei, psicologa e studiosa delle modalità comunicative, abbiamo avuto gli studi necessari alla comprensione delle relazioni fra codici linguistici e non nello sviluppo del bambino sordo, rapporti fra pensiero e linguaggio. (cit. da motivazioni per il conferimento della Laurea Honoris Causa in Psicologia – Unipr)

 

Sono le autrici dei primissimi testi sull’argomento sviluppo, linguaggio e sordità:

Montanini Manfredi, Fruggeri L., Facchini M. (1979) Dal gesto al gesto – Bologna: Cappelli
Volterra V. a cura di (1981) – I segni come parole. La comunicazione dei sordi – Torino: Boringhieri
Volterra V. a cura di (1987) – La Lingua Italiana dei Segni. La comunicazione visivo gestuale dei sordi – Bologna: Il Mulino
Battacchi, Montanini Manfredi, (1991) Pensiero e comunicazione nei bambini sordi – Bologna: CLUEB

 

Elena Pizzuto Antinoro

Elena Pizzuto Antinori

Elena Pizzuto Antinori

Ideatrice e coordinatrice del progetto FIRB-VISEL E-learning, sordità, lingua scritta:un ponte di lettere e segni per la società della conoscenza, pubblicava già nel 1996 “La Lingua dei Segni Italiana: alcune osservazioni sulle forme e i significati dei segni (da un punto di vista udente)”

 

 

 

Maria Cristina Caselli 

Maria Cristina Caselli

MC Caselli

Autrice, insieme a Volterra, Pagliari Rampelli e Maragna del testo  “Linguaggio e sordità. Parole e segni per l’educazione dei sordi” del 1994. Oggi è ricercatrice del CNR per gli aspetti relativi alla comunicazione non verbale e alla acquisizione di lingua parlata e segnata. 

 

 

 

Linguisti Italiani LIS

Corazza

Serena Corazza  Docente LIS all’Università degli Studi di Trieste, le prime pubblicazioni sono del 1988, insieme a Virginia Volterra, nel 1997 pubblica, con Cristina Caselli, “LIS. Studi, esperienze e ricerche sulla lingua dei segni in Italia”, Nella sezione articoli è inserito il suo “Aspetti morfofonologici dei verbi in LIS”

 

 

Prematuramente scomparso Tommaso Russo Cadorna, filosofo del linguaggio e ricercatore del CNR autore di La mappa poggiata sull’isola: Iconicità e metafora nelle lingue dei segni e nelle lingue vocali (2004) e coautore del volume “La lingua dei Segni. Storia e Semiotica” del 2007 con Virginia Volterra.

 

 

Tra gli “emergenti” Linguisti che si occupano – splendidamente – di Linguistica LIS segnaliamo di certo

Caterina Donati

Cristiano Chesi

Luigi Lerose

Laura Mazzoni 

Sabina Fontana

Interessanti le opere e gli articoli  di Kellet Bidoli (il link porta a un elenco delle pubblicazioni stilato da UniMore, mentre svolge la sua attività di docente all’università di Trieste)

Questo ovviamente non è un elenco completo… ma verrà quanto prima aggiornato…

Linguisti Italiani LIS

Linguisti Italiani LIS