Lingua dei Segni Italiana in Wikipedia

Lingua dei Segni Italiana in Wikipedia

Wikipedia fa ormai parte del nostro vivere quotidiano, un grandissimo progetto open a cui partecipano milioni di autori. E per la Lingua dei Segni il grazie per l’ottimo lavoro va a Ilaria Marconato, studentessa alla Ca’ Foscari di Venezia, che sta con pazienza fornendo ottime pagine sui vari aspetti della Lingua dei Segni Italiana.

Pertendo dalla pagina Wikipedia di presentazione della Lingua dei Segni Italiana, è possibile individuare un percorso di approfondimento, seguendo l’aspetto linguistico:

Configurazione

Luogo

Movimento

mentre restano da compilare

  • Orientamento
  • Componenti non manuali (espressioni facciali)

Il lavoro è in pieno stile Wikipedia ovvero non è ridondante di informazioni, riporta l’essenziale e solo grazie alla buona volontà di tutti gli studiosi potrebbe diventare quel luogo ricco di approfondimenti che è Wikipedia anche per la bellissima Lingua dei Segni Italiana.

L’augurio è che altri si uniscano al lavoro di Ilaria per continuare a diffondere conoscenza e informazioni.

Buono studio a tutti!

logo wikipedia

da Wikipèedia:

“Per configurazione si intende la forma della mano assunta durante l’esecuzione di un segno. Radutzky nel 1992 individua ben 56 configurazioni possibili per la lingua dei segni italiana senza prendere in considerazione le forme allofoniche, ovvero quelle forme che hanno subito leggere modifiche per permettere una maggiore facilità di articolazione in relazione ai segni precedenti e/o successivi oppure in caso di contatto con un punto del corpo o dell’altra mano.[1]

Studi inerenti alle lingue dei segni hanno messo in evidenza che le configurazioni cosiddette “non marcate” sono le più diffuse tra le lingue segnate e sono anche le prime configurazioni che i bambini sordi apprendono. Esse sono le più semplici da eseguire da un punto di vista motorio in quanto non vi è la selezione di un dito specifico e inoltre sono ampiamente contrastanti le une dalle altre consentendo una più immediata comprensione.” […]